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Umbria



La regione deriva il proprio nome dalla popolazione degli Umbri, che in epoca preistorica abitarono la zona appenninica fra il Tevere e l'Adriatico.
Posizione. L'Umbria confina a ovest e a nord ovest con la Toscana, a nord est e a est con le Marche e a sud con il Lazio.
Il Territorio. Situata nel cuore dell'Italia, è l'unica regione peninsulare senza sbocchi sul mare. Il verde è il colore predominante del territorio umbro, con colline e vallate attraversate dal numerosi corsi d’acqua. Il rilievo. La regione è attraversata dall'Appennino Umbro-Marchigiano, la cui vetta più elevata è il Monte Vettore (2476 m) nei Monti Sibillini. I rilievi sono interrotti da alcuni valichi che mettono in comunicazione le regioni tirreniche con quelle adriatiche. Parallelamente alla catena principale corrono una serie di catene secondarie di altitudine modesta. Fra una catena e l'altra si aprono profondi ed ampi avvallamenti: la Val Tiberina, in cui scorre il Tevere, la Valle Umbra. Tra le conche,(depressioni dal fondo piatto un tempo occupate da laghi) ricordiamo quelle di Gubbio, di Cascia, Norcia e il bacino del Lago Trasimeno.
L'Umbria è ricca di acque. Il fiume principale è il Tevere, che attraversa la regione per 210 km. Affluenti del Tevere sono il Nestore, il Paglia e la Nera. Presso Terni si trova la Cascata delle Marmore, la più alta d'Italia (165 m). Formata dal Velino (affluente della Nera) fu creata artificialmente dai Romani nel III secolo a.C. Quasi tutti i fiumi hanno una portata d'acqua regolare.
Appartiene all'Umbria il Lago Trasimeno, il maggiore dell'Italia peninsulare ed il quarto d’Italia, situato in prossimità del confine con la Toscana. Altri laghi sono quello di Piediluco e di Corbara.
Il Clima. Il clima è mite, nella parte occidentale che gode dell’influenza del Mar Tirreno, diventa continentale nella parte orientale con inverni piuttosto freddi ed estati calde. Le precipitazioni sono in genere abbondanti..
Ambiente. In Umbria le aree protette non sono numerose. Oltre al Parco nazionale dei Monti Sibillini, che l’Umbria condivide con le Marche, di recente sono stati istituiti alcuni parchi regionali come quello del Monte Subasio, sorto per tutelare la natura dei luoghi francescani.
La popolazione. L'Umbria registra una scarsa densità demografica per la presenza di vaste aree montane, da sempre piuttosto povere. La popolazione si distribuisce equilibratamente nelle aree pianeggianti delle conche e delle valli intramontaniche.
Le vie di comunicazione. Lo sviluppo stradale della regione è modesto, così come quello ferroviario. Per la configurazione del suo territorio, infatti, l’Umbria è sempre stata una regione piuttosto isolata e in posizioni periferica rispetto alle grandi vie di comunicazioni che percorrono da nord a sud la Penisola italiana. Negli ultimi anni tuttavia, sono stati costruiti superstrade e allacciamenti autostradali che hanno migliorato i collegamenti interni e saldato la rete umbra dell’autostrada del Sole.
Le città. Perugia capoluogo della regione, è situata sulla sommità di una collina dominante la valle del Tevere. La città è centro commerciale dei prodotti agricoli della provincia. Le attività industriali sono per lo più legate al settore agricolo (dolciumi, paste alimentari). Perugia è anche un importante centro culturale, sede di un'antica università, di un'università per stranieri e di numerosi musei. E’ un’antica città di origine etrusca che conserva, nella sua parte antica, un aspetto goticorinascimentale e custodisce edifici di grande valore storico e artistico, quali la cattedrale di San Lorenzo (secoli XIV-XV), il Palazzo dei Priori (secoli XIII-XV), la Fontana Maggiore (XIII sec.) e il Collegio del Cambio (XV sec.). In provincia si trovano alcune cittadine, veri e propri 'gioiellid'arte' che hanno mantenuto il loro aspetto originario e che costituiscono la principale attrattiva turistica della regione.
La principale è Assisi, con la celebre Basilica di San Francesco, affrescata da Giotto e Cimabue, la basilica di Santa Chiara e il Duomo di San Rufino. Altri centri celebri sono Gubbio, che conserva il Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo del Bargello e il duomo, e Spoleto, importante centro artistico e sede di attività culturali (Festiva I dei Due Mondi). Terni è situata sulla riva del fiume Nera. La città è un grande centro commerciale (è attraversata dalla linea ferroviaria che collega l'Adriatico con il Tirreno) e industriale, grazie alla ricchezza di energia elettrica, ottenuta sfruttando le acque del fiume Nera. Nel 1886 furono fondate le Fonderie Acciaierie di Terni; ad esse seguirono numerose altre imprese industriali di tipo siderurgico, meccanico e chimico. Fondata nel VII secolo a.C., la città conserva numerose testimonianze del suo passato, fra cui il duomo, le chiese di San Lorenzo e San Francesco. Durante la Seconda Guerra mondiale ha subito numerosi bombardamenti che reso necessario la ricostruzione di buona parte della città. In provincia si trova Orvieto, universalmente famosa per il suo duomo, capolavoro dell'architettura romanico- gotica e San Gemini, nota per l'acqua minerale.
L'economia. La morfologia del territorio umbro e la sua posizione periferica, rispetto alle grande vie di comunicazioni, non hanno favorito lo sviluppalo sviluppo economico della regione che fa registrare un PIL tra i più bassi d’Italia.
L'agricoltura. Il paesaggio umbro è caratterizzato dalla sistemazione delle colline a terreno agricolo secondo le diverse tecniche del girapoggio e del cavalcapoggio. L'attività agricola, però, pur continuando ad essere sufficientemente produttiva, non rappresenta più il pilastro dell'economia della regione. Negli ultimi trent’anni si sono invece verificati significativi cambiamenti che hanno portato un ampliamento delle aziende agricole e alla parziale sostituzione delle colture promiscue con quelle specializzate. Le colture più diffuse sono i frumento, l'ulivo, il girasole, il tabacco e la barbabietola da zucchero. L'Umbria è inoltre una delle prime regioni, in Italia, nella produzione dei tartufi.
L'allevamento. Abbastanza florido è l'allevamento, soprattutto di suini(molte le industrie di insaccati) e bovini, invece oramai in declino è l’allevamento ovino.
L’industria e il turismo. Grazie alla grande possibilità di sfruttamento dell'energia idroelettrica, l'Umbria ha vissuto una vera e propria ascesa nel settore industriale. Accanto alle grandi industrie di Terni (famose le acciaierie), prosperano numerose manifatture (alimentari, tessili e graficoeditoriali). Fra le attività artigianali esercitate nella regione, la più diffusa e rinomata è quella volta alla produzione di ceramiche artistiche, sviluppata soprattutto a Gubbio e Orvieto. Un posto di rilievo nell'economia umbra occupano, inoltre, le attività legate al turismo, che può contare sul patrimonio storico-artistico di grande pregio della regione e sul suo suggestivo paesaggio.
La storia. Popolata sin dalla preistoria, l'Umbria fu abitata a partire dal X secolo a.C. dagli Umbri, a nord del Tevere, e dagli Etruschi, a sud. Alla fine del 111 secolo a.C. la regione fu conquistata dai Romani. Alla caduta dell'impero romano fu divisa fra Bizantini e Longobardi, per passare poi ai Franchi nel IX secolo. Intorno all'anno 1000 sorsero numerosi Liberi Comuni: Assisi, Gubbio, Perugia, Orvieto, Spoleto, Todi. Nel XVI sec. l'intera regione divenne parte dello Stato Pontificio, e tale rimase fino alla seconda metà del XIX sec., quando entrò a far parte del Regno d'Italia.
Arte e tradizioni. In Umbria vissero e lavorarono alcuni fra i maggiori artisti italiani (Giotto, Cimabue, Simone Martini). In particolare, di nascita umbra fu il Perugino (ca. 1450-1523), uno dei maggiori pittori del Rinascimento. Umbri sono inoltre due esponenti illustri della nostra storia letteraria: Jacopone da Todi (ca. 1236-1306) e Sandro Penna ( 1906-1977). In Umbria hanno luogo alcune manifestazioni culturali di richiamo internazionale. La più celebre è il Festival dei Due Mondi, a Spoleto, che prevede spettacoli teatrali, balletti, opere liriche e concerti. Manifestazioni musicali molto note sono anche Umbria Jazz e la Sagra Musicale Umbra.
Turismo in Umbria. La regione (denominata cuore verde d'italia) negli ultimi anni ha sviluppato un forte turismo rurale rivolto a turisti stranieri ma che sta coinvolgendo anche quelli Italiani. In particolare si sono sviluppati molti agriturismo Umbria che riescono ad offrire una vacanza nei casali di campagna in completo relax, immersi nella tranquillità delle colline Umbre. Molti turisti scelgono di trascorrere le proprie vacanze in Umbria perchè qui riescono a trovare la pace la tranquillità e l'armonia, caratteristiche essenziali per una vacanza in completo relax. Puoi trovare maggiori informazioni sulla pagina dedicata a Verde Umbria.