Vacanze in Italia
Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche
Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d aosta Veneto
Inviaci una recensione sul tuo paese Preleva il nostro banner Pubblica gratis il tuo sito

Trentino Alto Adige



Storia

Passata all'Italia dopo la prima guerra mondiale, la regione venne divisa nelle province di Trento (1920) e Bolzano (1926), quest'ultima di lingua e tradizioni tedesche che spinsero il governo fascista ad una politica di forzata italianizzazione. Nel dopoguerra, impegnatasi, con l'accordo De Gasperi-Gruber del 1946, a concedere un'autonomia alle zone abitate dalla popolazione di lingua tedesca, l'Italia ha emanato nel 1948 lo Statuto speciale della Regione Trentino, peraltro sempre discusso dalla minoranza tedesca che rivendica fondamentalmente l'autonomia per la provincia di Bolzano. Ai vari gruppi linguistici che in esse convivono è riconosciuta la parità dei diritti. L'uso della sola lingua italiana è limitato agli ordinamenti di tipo militare. Nel 1972, all'interno dello stesso Statuto speciale per la regione, è stato approvato un particolare trattamento per le due province, Trento e Bolzano, autorizzate a emanare norme legislative e a regolare la propria amministrazione nel rispetto dei princìpi costituzionali e di quelli dell'ordinamento giuridico dello Stato. Per tutta la regione esiste un tribunale di giustizia amministrativa con una sezione autonoma per la provincia di Bolzano.

Geografia

Le popolazioni di questa regione hanno sfruttato per secoli l'allevamento bovino l'artigianato del legname e l'agricoltura. Ciò a portato ad un impoverimento di foreste, boschi persino a quote abbastanza elevate. Le comunità valligiane hanno conservato la proprietà collettiva di boschi e pascoli. Il commercio di legname con l'esterno integrava insieme al pascolo e all'agricoltura l'economia delle comunità locali. Su questa integrazione si basa anche l'autosufficienza della singola famiglia di coltivatori tutelata dall'istituzione del maso chiuso che occupa il 70% dei terreni produttivi della provincia di Bolzano. Queste aziende di alta montagna si spingono fino a circa 1.400 m e sono ancora in grado di fornire un reddito ad una famiglia, essendo composte da una parte di terreni a bosco, una parte a pascolo ed una a seminativo. Negli ampi fondivalle la ricchezza agraria raggiunta è stata maggiore. Queste aree rappresentavano, infatti, corridoi di transito e di interscambio tra la montagna e la pianura. Il lavoro dell'uomo ha creato così alcuni paesaggi peculiari: quello terrazzato dei vigneti sui conoidi e sui versanti meglio esposti; quello dei frutteti specializzati nella Valle d'Adige e nella Val di Non, posti nei fondivalle bonificati e resi irrigui.

Popolazione

Nel Trentino Alto Adige oltre alla popolazione tedesca e italiana esiste una minoranza quella dei Ladini. Si tratta di un gruppo autoctono presente da secoli, con una lingua che appartiene alle lingue romanze, derivate cioè dal latino. Questa lingua è presente in altre parti dell'arco alpino, ad esempio nei Grigioni, dove si parla il romancio, ad Ampezzo e nel Friuli. Il cuore della realtà ladina dolomitica nel gruppo del Sella, nodo geografico delle quattro valli che fa Trentino-Alto Adige e Veneto raggruppano la minoranza ladina.

Turismo

Il Trentino si presta come poche altre regioni al turismo invernale; in ogni zona della regione sono presenti impianti attrezzati per praticare qualsiasi sport invernale, le piste da sci o snowboards sono tra le più curate e famose e gli impianti di risalita popolano la maggior parte delle aree turistiche montane. Trascorrere l'inverno in Trentino risulta essere sempre una piacevole esperienza specialmente per chi ama praticare sport invernali; in ongi modo a partire dal periodo Natalizio in ogni località turisticha vengono allestiti i mercatini di Natale che insieme ad eventi e manifestazioni organizzate rendono il soggiorno ancora più piacevole ed indimenticabile.