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ToscanaAspetto economico
Coltura tipica della regione è quella della vite, conosciuti in tutto il mondo i suoi celebri vini quali il Chianti e il Brunello di Montalcino.
Nelle zone collinari oltre alla vite è assai diffusa la coltivazione degli olivi.
Intensa è anche la coltivazione di ortaggi soprattutto nelle zone pianeggianti.
Nella zona del pistoiese è sviluppata la floricoltura e nelle vallate montane si coltiva il tabacco (Val di Chiana, aretino).
Recentemente si è introdotta anche la coltivazione dei girasoli da olio.
Sviluppato è l'allevamento di bovini e ovini soprattutto nella Maremma in provincia di Grosseto. L'estrazione mineraria oggi non ha più l'importanza che aveva nel passato. Tra i vari giacimenti, alcuni dei quali esauriti o abbandonati perché troppo costosi, (ad esempio quelli di minerali di ferro nell'Isola d'Elba e di mercurio del monte Amiata), ce ne sono ancora alcuni di minerali di rame e di piombo, e di piriti da cui si ottiene il ferro. Hanno grande importanza i marmi delle Alpi Apuane in provincia di Massa Carrara, assai pregiati e costosi (marmo bianco di Carrara) e l'alabastro estratto nei pressi di Volterra. La Toscana ha inoltre una particolare fonte di energia geotermica: i soffioni boraciferi di Larderello che emettono grandi quantità di vapore impiegato per alimentare centrali elettriche. Fra le industrie prevalgono quelle tessili, chimiche, alimentari, siderurgiche, metalliche, meccaniche, del vetro, del legno, farmaceutiche, del tabacco e dell'abbigliamento. Fra le attività artigianali notevoli quelle che lavorano il ferro, la ceramica, l'alabastro, il gesso, il legno, la paglia e il cuoio. Abbastanza sviluppato è il settore terziario che si basa soprattutto sul turismo. Due sono i principali flussi turistici: quello rivolto all'arte che si concentra intorno ai musei e i monumenti di Firenze, Siena, Pisa e di tante altre città grandi e piccole (Volterra, San Gimignano...); e quello rivolto alle località balneari della Versilia, delle isole dell'Arcipelago Toscano e del grossetano ( Argentario). Un notevole sviluppo ha ormai acquistato anche l'agriturismo in Toscana. Da non dimenticarsi del turismo rurale che negli ultimi anni sta avendo una crescita sostenuta e costante; la Toscana (assieme ad Umbria, Emilia Romagna e Lazio) è tra le regioni che meglio hanno sviluppato le infrastrutture per poter sostenere una grande richiesta soprattutto di turisti stranieri. Ecco che viaggiando tra le dolci colline toscane è facile imbattersi in Agriturismi, Casali, Ville e Residenze d'Epoca restaurate in modo perfetto e pronte ad accogliere anche il turista più esigente. Tra le principali zone e località dove il turismo rurale è più diffuso ricordiamo il Chianti, le Crete Senesi, la Maremma, la Val d'Orcia e la costa degli Etruschi. La Toscana ha anche varie stazioni termali come ad esempio Montecatini Terme. Sempre più in espansione anche il turismo montano nelle zone più elevate dell'Appennino (Abetone) e sul Monte Amiata, in queste zone troverete dei casali, agriturismi ma soprattutto Ville Toscana dove trascorrere le vostre vacanze. Le vie di comunicazioni stradali, autostradali e ferroviarie sono abbastanza sviluppate e collegano la regione con l'Italia settentrionale e quella peninsulare. La più nota autostrada è quella del Sole; inoltre Livorno è uno dei porti più attrezzati del Mar Tirreno. StoriaLa regione fu abitata fin dal IX secolo A.C. dagli Etruschi (da cui l'antico nome di Etruria) i quali fondarono le prime città (Volterra, Populonia ecc.), bonificarono le paludi, costruirono acquedotti, estrassero e lavorarono il ferro dell'isola dell'Elba. La successiva conquista romana ampliò le bonifiche e portò alla costruzione di strade consolari (Aurelia, Cassia, Flaminia). Sotto Diocleziano la regione fu chiamata Tuscia da cui Toscana. Dopo il periodo feudale la Toscana conobbe un periodo di splendore con i liberi Comuni. Tra le sue città emersero la repubblica marinara di Pisa, Lucca, Siena e Firenze, che seppe imporre alle altre la propria supremazia. Nel Rinascimento la Toscana fu il centro di rinnovamento artistico (Michelangelo, Donatello, Leonardo da Vinci). A Firenze si formarono i primi grandi scrittori in lingua Italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio. Costituitisi in Signoria sotto i Medici e successivamente in Granducato, in seguito la Toscana passò ai Lorena, che favorirono riforme economiche. Conclusasi la l'era Napoleonica, la Regione ritornò ai Lorena sino all'Unità d'Italia. Tra il 1865 e il 1870 Firenze fu capitale d'Italia. GastronomiaLa cucina Toscana è una cucina rustica, di campagna. La base della cucina toscana sono: il pane, insipido che entra dappertutto, fresco, abbrustolito o raffermo; la carne cotta sulla brace senza condimento; i legumi e le verdure; il tutto accompagnato dall'olio di oliva. Nell'alimentazione tradizionale predominano minestroni e zuppe a base di fagioli, e verdure, appoggiati di solito su fette di pane raffermo (acqua cotta, ribollita, pappa al pomodoro); il pane è anche l'elemento fondamentale di piatti come la panzanella o i crostini con i fegatini. Specialità sono anche i primi come gli gnocchi del Casentino (di spinaci e ricotta), le pappardelle al sugo di lepre o d'anatra, i pici del senese. Come carne nella cucina tipicamente toscana si trovano: la famosissima bistecca alla fiorentina (oggi tolta dal commercio a causa del morbo della mucca pazza) e l'arista di maiale, arrostite sulla brace. Abbastanza diffuso anche il consumo di pollame (pollo alla diavola) di agnello e di selvaggina ( lepre in dolce e forte, fagiano, cinghiale); l'anatra all'arancia, nacque proprio in Toscana e fu portata poi in Francia dai cuochi di Caterina de' Medici. Anche i salumi sono assai diffusi: la finocchiona, la soppressata, le salsicce, il prosciutto di cinghiale. Anche le verdure fresche sono sempre presenti sulla tavola Toscana (asparagi, carciofi, zucchine, fiori di zucca) i legumi (piselli, fave), (i 'baccelli' mangiati anche freschi con prosciutto e formaggi) e soprattutto i fagioli (fagioli all'uccelletto). Sulla costa, soprattutto nella zona del livornese, si hanno specialità come il cacciucco, le triglie, lo stoccafisso, le telline… I formaggi toscani si basano soprattutto sul latte degli ovini (pecorino). Ci sono poi i latticini di bufala nella Maremma. I dolci della cucina toscana sono: il castagnaccio (a base di farina di castagne), i necci della Lucchesia, i cenci, i cantuccini di Prato, il panforte e i ricciarelli di Siena, i brigidini di Lamporecchio in provincia di Pistoia, il buccellato di Lucca. In Toscana si producono vini famosi in tutto il mondo: il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Montecarlo, il Morellino di Scansano, l'Ornellaia, il Sassicaia, eccetera... Assai conosciuti anche i vini tipici di fine pasto come: il vin santo, la vernaccia, la malvasia, e i liquori che fin dall'antichità venivano prodotti nei conventi: il certosino, la gemma d'abete, l'alchermes. FolcloreIn Toscana sono ancora assai diffuse le feste legate al ciclo dell'anno e alle feste patronali: il Palio di Siena, il Palio marinaro di Livorno e la giostra del Saracino ad Arezzo, la regata delle quattro città marinare ( le antiche Repubbliche Marinare) a Pisa e infine, a Firenze, lo scoppio del carro il Sabato Santo (una colomba scorre su un filo teso tra l'altare maggiore del Duomo e il carro esposto davanti alla facciata e innesca una miccia che fa scoppiare petardi), la partita di calcio in abiti rinascimentali in piazza Santa Croce e la festa del Grillo per l'Ascensione (Alle cascine vengono venduti grilli in piccole gabbie). Generalità
La Toscana è una delle più conosciute regioni d'Italia a livello mondiale. I motivi di ciò sono molto probabilmente da ricercare nella sua straordinaria varietà legata agli ambienti naturali (verdi colline ondeggianti sotto la sferza del vento, biondi campi di grano, zone umide e paludose, corsi d'acqua, oasi e riserve naturali ai piedi delle Alpi Apuane, dolci pendii sull' Appennino...), ma soprattutto nella sua straordinaria ricchezza dal punto di vista storico, artistico e culturale.
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