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SiciliaChiamata dai greci Sikelìa e dai romani Sicìlia. La Sicilia prende il nome dai Siculi. I Siculi erano una popolazione italica migrata ( 1°millennio a.C.) dalla Calabria in Sicilia e stanziata nalla zona centro-orientale dell' isola,assorbendo le popolazioni già esistenti.Secondo le testimonianze degli storici antichi, questa popolazione si sarebbe mescolata ai Sicani preesistenti, ma non si può avere, nonostante i recenti ritrovamenti archeologici, un quadro chiaro dei popoli viventi nell'isola nel periodo pre-greco. Le più imponenti testimonianze di civiltà pre-greca in Sicilia, all'epoca di ferro, sono le vaste necropoli con tombe a forno, scavate nella roccia, a Pantalica, Cassibile, Dessueri. I Siculi furono a loro valta assorbiti dalla colonizzazione greca, cui non opposero resistenza per la prevalente civiltà dei greci che assimilarono gradualmente, perdendo con il tempo la propria fisionomia. Siculiana fu una città fondata dai Siculi nel 14° secolo nella provincia di Agrigento, a 20 km a nord del capoluogo. PopolazioneLa Sicilia è la quarta regione più popolata d'Italia, con una densità di poco superiore alla media nazionale.Le aree più abitate sono quelle costiere, dove la densità raggiunge valori elevati, mentre nelle aree interne lo spopolamento determina talvolta densità molto basse.Gli insediamenti prevalenti sono quelli urbani. GeografiaEconomiaL'allevamento più diffuso,nelle zone interne, è quello degli ovini; nelle zone irrigate è praticato soprattutto quello dei bovini La pesca è molto produttiva: in Sicilia viene sbarcato circa un terzo del pescato totale italiano.La crescente difficoltà di trovare grandi banchi di pesce nelle acque più vicine ha ridotto l'importanza della pesca, un tempo praticata quasi ovunque lungo le coste.Solo lingo il litorale meridionale e occidentale, dal quale si raggiungono facilmente le acque del Canale di Sicilia, più profonde e pescose, i porti si sono sviluppati ancora: in quello di Mazzara Vallo si raduna la flotta peschereccia più grande d'Italia. Spesso, però, le navi entrano nella acque tunisine e corrono il rischio di essere sequestrate. I pesci sono: tonno, pesce spada (stretto di Messina), sardine, alacce; decaduta quella del corallo e delle spugne. La Sicilia è una regione abbastanza ricca di materie prime: oltre al petrolio e al gas, vi sono per esempio, la saline (concentrate tra Siracusa e Trapani), le miniere di salgemma (nell'Agrigento), i sali potassici (San Cataldo) utilizzati per produrre fertilizzanti, le cave di pietra pomice di Lipari, lo zolfo (nella parte centrale dell'isola),le rocce asfaltifere (Ragusa, Scicli), la salgemma ( Cammarata ), il sale marino ( Trapani, Augusta), petrolio (Ragusa, Gela) e materiale da costruzione (pietra di Siracusa, di Trapani, cave etnee). Molte le sorgenti termominerali. Gli insediamenti industriali più importanti sono quelli legati alla raffinazione e trasformazione del petrolio, localizzati lungi le coste orientali e meridionali. Palermo, il capoluogo regionale, è la città che offre più posti di lavoro nel settore dei servizi di tipo amministrativo.La zona che presenta la maggior concentrazione di imprese è, invece, Catania, dove esistono industrie di settori diversi , anche molto avanzati tecnologicamente. Altre aree importanti sono quelle dedite alla petrolchimica, caratterizzate dalla presenza di grandi impianti sparsi in varie località: Porto Empedocle, Gela, Augusta, Milazzo. Attraverso lo Stretto di Messina c'è un elettrodotto. Le industrie alimentari producono: paste, conserve, vini, cassate, cannoli, frutta candita, torrone. Quelle chimiche producono: concimi fosfatici, acido solforico; derivati dagli agrumi: citrato di calcio e acido citrico, essenze. Quelle che lavorano il legno producono: mobili, imballaggi e botti. Quelle dell'artigianato producono: carretti, pupi e merletti. Il settore dei servizi dà lavoro alla maggioranza della popolazione attiva siciliana: si tratta però in gran parte di attività legate alla pubblica amministrazione e al piccolo commercio. Il turismo è un settore importante. Alcune località, come Taormina, la Valle dei Templi ad Agrigento, Siracusa, Erice, sono famose e visitate fin dall'Ottocento. Negli ultimi decenni si è sviluppato anche il turismo balneare grazie alla costruzione di vari villaggi e campeggi. Molto frequentate sono le isole più piccole, in particolare le Eolie e Lampedusa. Per questo insieme di motivi abbiamo assistito negli ultimi anni di un costante aumento di bed and breakfast ed hotel Sicilia. Sempre più visitata da turisti sia italiani che stranieri la Sicilia è diventata tra le principali regioni turistiche in Italia, grazie alle sue indiscutibili bellezze artistiche ed al suo limpidissimo mare. FiumiPer quanto riguarda la portata di questi fiumi, questa dipende principalmente dal clima. Anche in questo caso la situazione cambia molto da zona a zona: per esempio nella parte della Sicilia centrale o meridionale, la piovosità è molto bassa (circa 400 mm annui) e la temperatura media durante tutto l'anno è di 18°, mentre sui rilievi la piovosità aumenta di molto, raggiungendo anche i 2000 mm di pioggia annua, con conseguente diminuzione della temperatura media annua (8° circa). Infatti proprio i rilievi bloccano l'umidità proveniente dal mare, che accumulandosi provoca la pioggia. I fiumi sono: il Bélice, il San Leonardo, il Torto, il Plàtani, il Salso, l'Alcantara, il Dittaino, il Gornalunga, il Simeto, l'Anapo e l'Irminio |
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