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Sicilia



Chiamata dai greci Sikelìa e dai romani Sicìlia. La Sicilia prende il nome dai Siculi. I Siculi erano una popolazione italica migrata ( 1°millennio a.C.) dalla Calabria in Sicilia e stanziata nalla zona centro-orientale dell' isola,assorbendo le popolazioni già esistenti.Secondo le testimonianze degli storici antichi, questa popolazione si sarebbe mescolata ai Sicani preesistenti, ma non si può avere, nonostante i recenti ritrovamenti archeologici, un quadro chiaro dei popoli viventi nell'isola nel periodo pre-greco. Le più imponenti testimonianze di civiltà pre-greca in Sicilia, all'epoca di ferro, sono le vaste necropoli con tombe a forno, scavate nella roccia, a Pantalica, Cassibile, Dessueri. I Siculi furono a loro valta assorbiti dalla colonizzazione greca, cui non opposero resistenza per la prevalente civiltà dei greci che assimilarono gradualmente, perdendo con il tempo la propria fisionomia. Siculiana fu una città fondata dai Siculi nel 14° secolo nella provincia di Agrigento, a 20 km a nord del capoluogo.

Popolazione

Le principali città sorgono lungo le coste. Nelle aree fra Trapani e Palermo, a ovest, e tra Messina e Catania, a est, oltre ai capoluoghi, sono presenti varie città di medie dimesioni come Marsala e Bagheria (a ovest), Acireale (a est) e Mazara del Vallo lungo la costa meridionale.Solo due capoluoghi provinciali sono nell'interno: Enna e Caltanissetta.


La Sicilia è la quarta regione più popolata d'Italia, con una densità di poco superiore alla media nazionale.Le aree più abitate sono quelle costiere, dove la densità raggiunge valori elevati, mentre nelle aree interne lo spopolamento determina talvolta densità molto basse.Gli insediamenti prevalenti sono quelli urbani.

Geografia

La Sicilia è per il 61% collinare, per il 25% montuosa e per il14% pianeggiante. I monti principali sono: M.Sparagio, La Pizzutta, Pizzo Carbonara, Pizzo Antenna, M.Castelli, M. Soro, Serra del Re, Pizzo di Verna, Montagna Grande, M.Rocco Busambra, Pizzo Cangialoso, M. Zimmara, M.Etna, M.Albano, M.Cammarata, M.Carangiaro, M.San Venere, M. Lauro, M. Altesina. La pianura più vasta è la Piana Catania (430 km2).Un tempo malarica oggi è stata bonificata ed è molto fertile.Ci sono altre pianure come la Piana di Gela, la Valle del Bélice, la Conca d'Oro, le Madonìe. I laghi sono: L.Trinità, La Pizzutta, il L. Arancio, L.di Pergusa, L. di Pozzetto,L.Lentini. I mari sono: mar Tirreno, mar Ionio, mar di Sicilia, mar Mediterraneo. I golfi sono: il golfo di Castellammare, il golfo di Palermo, il golfo di Termini Imerese, il golfo di Patti, il golfo di Milazzo, il golfo di Catania, il golfo di Noto, il golfo di Gela. Le isole sono: le Isole Egadi, le Isole Eolie,le Isole Pelagie e l'isola di Pantelleria. Il clima è, in genere, caldo e asciutto.Le precipitazioni non sono abbondanti. Lungo le coste è più mite grazie al mare e ai venti, mentre all'interno fa più freddo d'inverno e più caldo d'estate.

Economia

L'agricoltura dà lavoro a una parte consistente della popolazione attiva. La produzione di agrumi, praticata in particolare nella Piana di Catania e nella Conca d'Oro palermitana, ha perso importanza a favore di altre colture specializzate(fiori, ortaggi, primizie e prodotti coltivati con metodi biologici) per le quali spicca in particolare il territorio di Ragusa. Nella provincia di Trapani (zona di Marsala e valle del Belice) è diffusa la monocoltura dell'uva da vino. La vasta area interna, la zona più arida dell'isola, è caratterizzata invece dalla prevalenza della coltivazione del grano duro, quello usato per la pasta, che viene effettuata su grandi estensioni di terreno. Prodotti tipici sono i capperi e i pistacchi. Dagli anni Ottanta in poi la Sicilia ha visto anche la grande diffusione delle aziende che praticano colture biologiche, cioè senza uso di sostanze chimiche: è la regione italiana che ne conta di più.
L'allevamento più diffuso,nelle zone interne, è quello degli ovini; nelle zone irrigate è praticato soprattutto quello dei bovini
La pesca è molto produttiva: in Sicilia viene sbarcato circa un terzo del pescato totale italiano.La crescente difficoltà di trovare grandi banchi di pesce nelle acque più vicine ha ridotto l'importanza della pesca, un tempo praticata quasi ovunque lungo le coste.Solo lingo il litorale meridionale e occidentale, dal quale si raggiungono facilmente le acque del Canale di Sicilia, più profonde e pescose, i porti si sono sviluppati ancora: in quello di Mazzara Vallo si raduna la flotta peschereccia più grande d'Italia. Spesso, però, le navi entrano nella acque tunisine e corrono il rischio di essere sequestrate. I pesci sono: tonno, pesce spada (stretto di Messina), sardine, alacce; decaduta quella del corallo e delle spugne.
La Sicilia è una regione abbastanza ricca di materie prime: oltre al petrolio e al gas, vi sono per esempio, la saline (concentrate tra Siracusa e Trapani), le miniere di salgemma (nell'Agrigento), i sali potassici (San Cataldo) utilizzati per produrre fertilizzanti, le cave di pietra pomice di Lipari, lo zolfo (nella parte centrale dell'isola),le rocce asfaltifere (Ragusa, Scicli), la salgemma ( Cammarata ), il sale marino ( Trapani, Augusta), petrolio (Ragusa, Gela) e materiale da costruzione (pietra di Siracusa, di Trapani, cave etnee). Molte le sorgenti termominerali.
Gli insediamenti industriali più importanti sono quelli legati alla raffinazione e trasformazione del petrolio, localizzati lungi le coste orientali e meridionali. Palermo, il capoluogo regionale, è la città che offre più posti di lavoro nel settore dei servizi di tipo amministrativo.La zona che presenta la maggior concentrazione di imprese è, invece, Catania, dove esistono industrie di settori diversi , anche molto avanzati tecnologicamente. Altre aree importanti sono quelle dedite alla petrolchimica, caratterizzate dalla presenza di grandi impianti sparsi in varie località: Porto Empedocle, Gela, Augusta, Milazzo. Attraverso lo Stretto di Messina c'è un elettrodotto. Le industrie alimentari producono: paste, conserve, vini, cassate, cannoli, frutta candita, torrone. Quelle chimiche producono: concimi fosfatici, acido solforico; derivati dagli agrumi: citrato di calcio e acido citrico, essenze. Quelle che lavorano il legno producono: mobili, imballaggi e botti. Quelle dell'artigianato producono: carretti, pupi e merletti.
Il settore dei servizi dà lavoro alla maggioranza della popolazione attiva siciliana: si tratta però in gran parte di attività legate alla pubblica amministrazione e al piccolo commercio. Il turismo è un settore importante. Alcune località, come Taormina, la Valle dei Templi ad Agrigento, Siracusa, Erice, sono famose e visitate fin dall'Ottocento. Negli ultimi decenni si è sviluppato anche il turismo balneare grazie alla costruzione di vari villaggi e campeggi. Molto frequentate sono le isole più piccole, in particolare le Eolie e Lampedusa. Per questo insieme di motivi abbiamo assistito negli ultimi anni di un costante aumento di bed and breakfast ed hotel Sicilia. Sempre più visitata da turisti sia italiani che stranieri la Sicilia è diventata tra le principali regioni turistiche in Italia, grazie alle sue indiscutibili bellezze artistiche ed al suo limpidissimo mare.

Fiumi

Basta guardare una cartina fisica della regione per notare subito che nella zona ricoperta dall'Etna non ci sono fiumi. Questo perché le rocce laviche sono così permeabili da assorbire tutta l'acqua delle piogge nelle falde idriche, e l'acqua non ristagna in superficie neanche per un tempo relativamente breve. Passando invece ai monti Iblei, nella zona sud-ovest della Sicilia, notiamo che i fiumi hanno tutti un percorso lineare, che segue quello delle cosiddette cave del siracusano, e tutti hanno direzione centrifuga rispetto al monte Lauro. Se prendiamo in esame la catena a nord della Sicilia, formata dai Peloritani, dai Nebrodi e dalle Madonie, i fiumi sono molto brevi e tra loro paralleli. Qui infatti le rocce sono permeabili in superficie e impermeabili in profondità, così che l'acqua scorre subito verso il mare. Nella Sicilia occidentale infine i fiumi sono molto lunghi con un reticolo idrografico molto vario: le rocce sono impermeabili, l'acqua non viene assorbita dal terreno e scorre per molto tempo divagando.
Per quanto riguarda la portata di questi fiumi, questa dipende principalmente dal clima. Anche in questo caso la situazione cambia molto da zona a zona: per esempio nella parte della Sicilia centrale o meridionale, la piovosità è molto bassa (circa 400 mm annui) e la temperatura media durante tutto l'anno è di 18°, mentre sui rilievi la piovosità aumenta di molto, raggiungendo anche i 2000 mm di pioggia annua, con conseguente diminuzione della temperatura media annua (8° circa). Infatti proprio i rilievi bloccano l'umidità proveniente dal mare, che accumulandosi provoca la pioggia.
I fiumi sono: il Bélice, il San Leonardo, il Torto, il Plàtani, il Salso, l'Alcantara, il Dittaino, il Gornalunga, il Simeto, l'Anapo e l'Irminio