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Friuli Venezia Giulia



Panorama Friuli Venezia Giulia La regione Friuli Venezia Giulia è situata nell'Italia settentrionale nella parte Nord-Orientale; confina a Ovest con il Veneto, a Nord con l'Austria, a Est con la Slovenia ed a Sud con il Mar Adriatico. Il confine con l'Austria e la Slovenia è caratterizzato da un territorio prevalentemente montuoso, quello con il Veneto è invece pianeggiante e per una piccola parte segue il corso del fiume Tagliamento. La Regione è il risultato dell'unione fra due territori; il Friuli e la Venezia Giulia.
Storia, arte e tradizione. Le prime popolazioni illiriche compaiono verso la fine dell'età del Bronzo; in quel periodo la popolazione costruì i cosiddetti castellieri nella zona della Muggia, a nord di Trieste e nella zona dello Spilimberghese. In origine fu abitata da popolazioni venete e successivamente si unirono gruppi di origine celtica (i Carni); la regione conobbe l'influenza positiva dell'Impero Romano già nel II° secolo A.C. in quanto venne fondata la colonia romana di Aquileia. Mentre venivano fondati o fortificati altri centri urbani (Trieste in primis) e si lottava contro le invasioni delle popolazioni illiriche, Aquileia divenne, specialmente nell'era imperiale, una delle più floride ed importanti città d'Italia grazie alla sua strategica posizione. Con l'avvento e la diffusione del della religione cristiana (III° secolo) la regione rimase unita nonostante l'invasione di Aquileia stessa e di altri centri da parete degli Unni. La regione fu occupata dai Longobardi (anche se in realtà Trieste rimase sotto il dominio bizantino), che stabilirono la loro capitale a Forum Iulii (da cui il nome Friuli) e successivamente dal popolo dei Franchi; una parte del territorio venne a trovarsi sotto il patriarcato di Aquileia. Le sorti della regione si decisero in prevalenza nel XV° secolo: mentre Venezia si impadroniva di quasi tutto l'attuale zona del Friuli, Gorizia e Trieste passavano agli Asburgo.
Testimonianze notevoli dell'arte romana sono visibili ad Aquileia, Trieste e Zuglio, tutte riferibili al periodo imperiale, ma è alla successiva età, paleocristiana e alto medioevale, che appartengono la maggior parte dei monumenti della regione: il complesso basilicale di Grado e l'oratorio di S. Maria in Valle a Cividale ne sono gli esempi più alti e significativi. L'arte romanica è presente a Trieste con le due chiese che successivamente, unite, formano l'attuale San Giusto, a Udine, con la chiesa di Santa Maria di Castello, ad Aquileia, dove si manifesta negli affreschi che decorano l'abside e la cripta della basilica. Al periodo gotico appartengono le cattedrali di Gemona, Spilimbergo, Udine, Venzone. Il Rinascimento si manifesta nella scultura e ancor di più nella pittura, dove si afferma la personalità del Pordenone, iniziatore della pittura friulana del XV° secolo. Anche nei secoli successivi, fu la pittura ad avere il maggior sviluppo artistico nella regione, dove tra gli altri operarono i Tiepolo (Udine).


Aspetto fisico-ambientale. Il Friuli Venezia Giulia è una regione dell'Italia settentrionale e si affaccia sul Mar Adriatico a sud e confina con l'Austria a nord, con la Slovenia a est e con il Veneto a ovest. Questa regione comprende quattro provincie: Gorizia, Pordenone, Trieste (capoluogo di regione) e Udine. Il Friuli-Venezia Giulia si estende per circa 7.855 Kmq e ha1.184.654 abitanti.
Il territorio friulano è occupato per il 43% da montagne, il 38% da pianura e il 19% da collina. La zona montuosa comprende il versante meridionale delle Alpi Carniche (M.Coglians 2.780 m) e il settore occidentale delle Alpi Giulie ( Jof di Montasio 2.753 m), rilievi elevati, costituiti in prevalenza da rocce paleozoiche, costituito in prevalenza da rocce calcareo-dolomitiche delMesozoico e diviso dal solco traversale del Tagliamento in Prealpi Carniche a ovest e Prealpi Giulie a est. Procedendo verso sud, succedono i bassi rilievi subalpini manoso-arenacei e quindi l'ampia pianura friuliana, divisa in alta pianura, permiabile e ciottolosa, e bassa pianura, impermiabile e fertile, separate dalla fascia delle risorgive.
Il mere che bagna il Friuli-Venezia Giulia e il Mar Adriatico. Le coste si sviluppano per circa 150 Km, dalla foce del Tagliamento alla località di Muggia, al confine conb la Slovenia, in gran parte attorno al golfo di Trieste, situato nella sezione più settentrionale del Mar Adriatico, sono basse e sabbiose a ovest mentre a est sono alte e rocciose. Il porto più importante è quello di Trieste.
I corsi d'acqua sono numerosi, generalmente di portata torrentizia.. Il maggiore è il Tagliamento ( 170Km), che nasce dalle Alpi Carniche e sbocca nell'Adriatico segnando il confine con il Veneto; gli altri corsi d'acqua importanti sono il Livenza (112 Km), che funge per lungo tratto da confine con il Veneto, e l'Isonzo(136Km), che nasce in Slovenia, nelle Alpi Giulie. I laghi più importanti sono: quello del Tremonti, quello del Sauris e quello del Vajont.
Il Friuli essendo situato tra le Alpi e l'Adriatico ha condizioni climatiche che variano da zona a zona. Tipicamente alpino è il clima di Carnia, con inverni molto rigidi sui rilievi e anche nelle vallate interne, poiché le Prealpi Carniche, che raggiungono quote abbastanza elevate, costituiscono un ostacolo ai vente provenienti dal mare, a Treviso, situato a 742 m di quota, in provincia di Udine, si sono registrati minimi assoluti di -27°C. Le estati sono fresche; la media annua dell'area alpina è inferiore ai 10°C. Caratteristiche continentali hanno le pianure e la zona collinare, con inverni freddi ed estati calde. Caratteristica della regione è la bora, vento freddo di Nord-Est le cui raffiche raggiungono i 150 Km orari
I boschi originari, che ricoprivano la pianura e che erano costituiti da querce e altre latifoglie, sono quasi del tutto scomparsi. Lungo la costa estesi boschi di pini hanno dato origine a pinete, tra cui quella di Lignano Sabbiardoro, in provincia di Udine. Ben conservata è la copertura forestale della Carnia, dove si stende una prima fascia submontana con prevalenza di faggi alla quale fanno seguito i boschi di conifere, formati soprattutto da abeti rossi e larici. Tipica è la vegetazione dell'altopiano carsico dove, si hanno arbusti di timo, salvia, ginepro ecc. Anche la fauna è ormai molto povera. Non rari sono i cervi, caprioli e camosci, più consistenti di volpi e tassi. Tra gli uccelli si possono trovare varie specie di rapaci(falchi, nibbi). Ma l'aspetto della fauna locale è rappresentato da animali di tipo cavernicolo(pipistrelli e farfalle notturne e vcrepuscolari.
Le Alpi sono state originate dalla pressione del continente africano contro il blocco dell'Eurasia. Sono composte da roccia cristallina e ci sono molti ghiacciai. Le Prealpi sono anche loro originate dalla pressione del continente africano e dalle morene (insieme di detritti rocciosi e terrosi che un ghiacciaio erode ed accumula nel suo progredire). Sono composte da calcari, ciotoli e sabbia di origine alpina. Non ci sono ghiacciai. All'estremo Est della regione, si estende il Carso. Si presenta come un altopiano di natura calcarea su cui l'azione di erosione degli agenti atmosferici ha dato luogo a fenomeni del tutto caratteristici, chiamati appunto carsici: tra i più significativi, sono sia le numerose grotte e le caverne sotterranee, sia i fiumi che le percorrono (come il Timavo che compie quasi l'intero suo corso sotto terra)
La Regione è bagnata a Sud dal Mar Adriatico sul quale si aprono le lagune di Marano e Grado e i golfi di Panzano e di Trieste. La costa è in parte lagunare e in parte alta e rocciosa, dove la montagna digrada velocemente verso il mare.
La Regione è ricca di acque interne. I suoi fiumi principali sono il Tagliamento, l'Isonzo, il Natisone e il Livenza. Ci sono anche fiumi minori quali per esempio il Fella, il Cellina, il Meduna, il Timavo e lo Iudrio. Il loro regime non è regolare, infatti il Tagliamento non è navigabile. L'Isonzo attraversa la città di Gorizia. Ci sono alcuni piccoli laghi: il lago di Cavazzo vicino a Gemona, il lago di Tramonti e quello di Meduno.


Flora e fauna. In montagna, troviamo pascoli e boschi di conifere. I fiori più caratteristici dell'ambiente montano sono la stella alpina, il ciclamino e la genziana. In pianura, invece, troviamo per la maggior parte campi coltivati (prevalentemente mais, cereali, barbabietole, vivai e vigneti). Gli animali selvaggi più caratteristici sono la lepre, il fagiano, lo scoiattolo, la volpe, il capriolo e alcune specie di uccelli rapaci. La grande area protetta del Parco Naturale delle Prealpi Giulie conserva specie animali e vegetali protette.
Clima. Il Friuli Venezia Giulia gode di un clima adriatico con inverni freddi ed estati calde, mentre le stagioni intermedie (primavera e autunno) sono abbastanza piovose. Trieste, capoluogo della Regione, presenta lo stesso clima attenuato dalla presenza del mare ma raffreddato dalla Bora, vento tipico della Venezia Giulia che spira, gelido, dal Nord - Ovest con raffiche che possono raggiungere i 150 Km all'ora.


Gli insediamenti. Il Friuli Venezia Giulia si estende su 7.844 Kmq ed ha una popolazione di circa 1.200.000 abitanti con una densità di circa 152 abitanti per Kmq. Capoluogo della Regione è la città di Trieste che conta 241.600 abitanti e sorge in riva al mare sulla riva del Golfo di Trieste e sulle ultime propaggini del Carso triestino. Centro industriale (industrie metallurgiche, meccaniche, alimentari, cantieri navali - dai cantieri di Monfalcone escono le più grandi navi da crociera e da trasporto del mondo - raffinerie), commerciale e marittimo, è il più importante porto dell'Adriatico. Vicino a Trieste (a Ronchi dei Legionari) si trova l'unico aeroporto civile della Regione.
    Gli altri capoluoghi di provincia sono:
  • UDINE: conta 99.157 abitanti e sorge intorno ad un colle morenico nella vasta pianura che si estende dalle Alpi al mare. Centro commerciale e industriale, è un importante nodo di comunicazione con l'Austria e la Slovenia.
  • PORDENONE: ha 51.500 abitanti, sorge in riva ai fiumi Meduna e Noncello ed è un importante centro commerciale.
  • GORIZIA: con 41.300 abitanti, sorge in riva al fiume Isonzo ed è vicina al confine con la Slovenia. Per questo è soprattutto una città commerciale.
La Regione è attraversata da Nord a Sud da un'importante autostrada che collega l'Austria con la costa adriatica passando per Tarvisio, Udine e Palmanova. In questo punto, si collega l'autostrada che da Trieste porta a Venezia.


Condizioni economiche. Il Friuli, regione essenzialmente agricola, specialmente nella vasta pianura solcata dal Tagliamento, ha visto svilupparsi il settore industriale soltanto a partire dal secondo dopoguerra (dopo il 1945). Attualmente, accanto a una produzione che interessa principalmente la coltivazione dei cereali e del foraggio (notevole è il patrimonio zootecnico, con allevamenti bovini e suini), si è venuta potenziando la viticoltura (produzione di vini tipici quali Merlot, Tocai, Cabernet. Molto importante è anche la produzione di barbatelle, soprattutto a Rauscedo) e la frutticoltura (albicocche, pesche, kiwi). L'industria ha i suoi punti di forza nei settori meccanico e metalmeccanico (Pordenone, Udine e comuni limitrofi), nel settore della lavorazione del legno (le sedie a Manzano e i mobili a Brugnera), a cui è connesso quello della cellulosa (Carnia, Torviscosa) e nel settore alimentare. Diversissima l'economia della Venezia Giulia con una limitata produzione agricola in provincia di Gorizia (viticoltura, allevamento del bestiame) e la funzione accentratrice esercitata dal porto di Trieste, dove assume importanza rilevante anche il settore del commercio. Altri centri industriali sono a Gorizia, Monfalcone e Ronchi dei Legionari.
Nell'economia regionale, il settore primario, occupa il 4%. Fra le principali colture prevalgono: il mais, la soia, la barbabietola da zucchero e l'uva da vino, seguono il frumento, gli ortaggi e la frutta. L'agricoltura friuliana punta sempre più alla concentrazione delle aziende, anche in forma consoritle, e all'innovazione sia tecnologica sia produttiva. L'industria occupa il 40% degli occupati. Prevalgono l'industrie: meccaniche, elettromeccaniche, alimentari, dell'abbigliamento, dell'arredamento ecc. Il terziario si basa soprattutto sul turismoche prendono d'assalto le località balneari, in fase di crescità, tuttavia, il turismo culturale ed agriturismo. La rete delle comunicazioni, ulteriormente consolidata ricevette e integrata (autostrada Venezia-Trieste), favorisce la mobilitàinterna ed esterna.
Buono l'apporto economico derivante dal turismo: d'estate, le spiagge di Lignano e di Grado, d'inverno la piste sciistiche (Piancavallo e Sella Nevea), tutto l'anno paesi carichi di cultura da visitare (Cividale, Aquileia, Spilimbergo, Palmanova, Gemona, Venzone ne sono soltanto un esempio).
Condizioni sociali. Zone di spopolamento sono le zone montane della Regione che i giovani abbandonano per trasferirsi nelle città, più vicini al posto di lavoro e ai divertimenti. Circa il 70% della popolazione possiede la licenza media, il 12% il diploma superiore e soltanto il 3% è laureato.
Fino a qualche anno fa, c'era un'unica università, a Trieste, dove si possono frequentare facoltà sia scientifiche che umanistiche. Negli ultimi anni, sono sorte altre due università in Regione, prima a Udine, poi recentemente a Pordenone.
In Friuli, tra i fiumi Livenza e Timavo, si parla la lingua friulana. La persone che parlano friulano vivono nella provincia di Udine (patria del Friuli), in parte nella provincia di Pordenone ed in quella di Gorizia (patriarcato di Aquileia). Già a est dell'Isonzo, nel territorio di Monfalcone, il friulano cede il passo ad un dialetto veneto. Lungo i confini politici italo-sloveni, numerose sono le parlate slave.


Gastronomia. La cucina friuliana e quella triestiana sono molto simili alla cucina veneta. Importanti sono: le zuppe, le minestre e i minestroni di fagioli, rape ,invariabilmente condito con lardo affumicato, che hanno il loro più tipico esempio nella iota. Tra i piatti di carne molto comune e la preparazione di gulasch, di origine ungherese, e la costoletta alla viennese, del tutto simile a quella alla maionese ma tagliata nella coscia di vitello. Della carne di maiale si fa largo consumo sia fresca, sia insaccata, sia come prosciutto crudo, stagionato all'aria (celebre quello di San Daniele del Friuli). Il pesce non ha molto importanza tranne che a Trieste dove sono tipici il brodetto, il pesce in savòr, il fritto di scampi. La pasticceria risente l'influenzadei Paesi limitrofi; si ricordano la gubana e il pressnis, la potizia natalizia, gli strucoli ecc. Ottimi sono i vini genuini di produzione locale, dai bianchi ai rossi. Non mancano inoltre i liquori, tra cui il goriziano, lo slivotiz, grappe di vinaccia di ottima qualità.


Folclore. Nel Friuli sono molto diffuse le feste religiose che conservavano, accanto alle manifestazioni liturgiche, celebrazioni di origine pagana. Grandi falò su cui è innalzata una croce vengono accesi a Villalta di Chions alla vigilia dell'Epifania, dove al senso religioso si allea l'intenzione propiziatoria per il nuovo raccolto. A Cividale l'Epifania viene invece celebrata con la famosa messa dello spadone secondo un rituale che risale al XVI secolo. Tra le celebrazioni più radicate importante è la processione del perdono di Barbana che si svolge a Grado la prima domenica di luglio dal lontano 1.327, anno di terribile pestilenza che ispirò agli scampati un voto ancora osservato, e che porta una fila ininterrotta di barche e recare un'antica immaginazione bizantina della Madonna fino al santuario dell'isola di Barbana lungo i canali della laguna.