Vacanze in Italia
Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche
Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d aosta Veneto
Inviaci una recensione sul tuo paese Preleva il nostro banner Pubblica gratis il tuo sito

Vicenza - Veneto



Vicenza (108.000 abitanti), sorta come centro tra montagna e pianura, si è caratterizzata sia per l'importanza storica-artistica, sia per le attività agricole. La sua forza sta nella coesistenza di industrie medie e piccole, alcune delle quali tra le prime del Veneto e dell'alta Italia; esse sono presenti in svariati settori produttivi, del legno al tessile, dalla meccanica alla carta e all'oreficeria. Tra i centri importanti, ricordiamo Bassano del Grappa, Valdagno, Schio, Thiene. Notevoli le località turistiche come Recoaro Terme e Asiago o alcuna località particolari, ricche di storia, come Marostica.


Visitare la città.
Piazza Duomo. Da qui si ammira il Duomo, che sorge sul luogo occupato da una Basilica paleocristiana. L'edificio che vediamo oggi è di stile gotico \ veneziano, ha partecipato Palladio progettando la cupola e la porta del fianco sinistro della chiesa.Il corpo dell'edificio, danneggiato durante l'ultima guerra, è stato ricostruito. A ovest della piazza del Duomo sorge il palazzo Vescovile, dimora dei vescovi, di origine medievale.
Contrà Porti. E'una contrada fiancheggiata da superbe costruzioni: il gotico-veneziano palazzo Porto-Colleoni, i palladiani palazzo Thiene (che sembra fatto di pietra, ma in realtà è di mattoni), palazzo Porto-Barbarano e palazzo Iseppo da Porto, tutti pezzi unici nella loro comune radice architettonica.
Piazza Matteotti. Questo ampio spazio con area verde è caratterizzato da un lato da Palazzo Chiericati, attualmente Museo Civico, e dall'altro dal Teatro Olimpico, entrambe costruzioni palladiane. Dietro al teatro si può vedere una torre medievale.
Museo Civico. Ha sede a Palazzo Chiericati, una delle tante creazioni del Palladio. Questo edificio ha forme classiche con stupendi colonnati e le logge superiori coronate da statue. I soffitti delle sale, che ospitano il Museo Civico, sono riccamente decorati da affreschi realistici come quello del Carpione che rappresenta l'allegoria del Sole.
All'interno del museo ci sono un'insieme di raccolte paleontologiche e archeologiche, interessante la pinacoteca che documenta soprattutto la scuola veneta dal XIV al XVIII secolo, con dipinti del Veronese, del Tintoretto, del Tiepolo. Sono presenti anche opere dei fiamminghi Hans Memling (una Crocifissione) e Van Dick (Le Tre età dell'Uomo). Il museo possiede anche una preziosa collezione di disegni del Palladio.
Palazzo Da Schio. Soprannominato la 'Cà d'Oro', è in effetti un vero gioiello di architettura gotico-veneziana del Tre-Quattrocento con la sua struttura sontuosa. Poco distante sorge la Casa del Palladio, dimora del famoso architetto.
Basilica di Monte Berico. È un santuario mariano dove ogni anno l'8 settembre è meta di pellegrinaggi, in seguito ad un voto fatto dalla cittadinanza nel 1917 per scongiurare la temuta invasione austriaca. È nato da un piccolo oratorio gotico sul luogo di miracolose apparizioni della Vergine ad una vecchia donna. La modesta costruzione iniziale venne ampliata da Lorenzo Da Bologna, diventando il maestoso monumento che è oggi. L'interno è a forma di croce greca , che ha il suo fulcro religioso nella statua della Madonna Di Monte Berico, opera gotica di Niccolò Da Venezia. Tra le numerose opere d'arte che ci sono ricordiamo la Pietà di Bartolomeo Montagna e la tela di Paolo Veronese, la cena di S. Gregorio Magno. Il santuario è collegato alla città da un lungo portico in salita, progettato agli inizi del 900. Il percorso coperto è formato da 10 scalette intercalate da un'edicola come fosse un gigantesco rosario.
Villa Valmarana 'Ai Nani'. Si narra la leggenda di una giovane principessa suicida, per amore di un principe.Si pensa che la sfortunata innamorata fosse nana e a farle compagnia fossero le statue di nani che circondano la villa. Storia triste. È ricca di affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio.


I recenti ritrovamenti del Martyrion. Nella basilica di S.Felice di Vicenza nel 1972 si è ritrovato un interessante materiale archeologico. Fin dall'inizio della ricognizione archeologica sono emersi reperti interessanti, come cocci di anfore, vetri policromi di epoca tardo antica,e tessere di mosaico paleocristiano in marmo ed in cristallo, caduti da tempo immemorabile per le variazioni termiche dalle volte mosaicate dello stesso <> e al centro del <> è stato rinvenuto un pezzo di colonna di pietra berica.
Di maggiore valore archeologico sono risultate la quattro tombe successivamente scoperte. Una si trova all'interno del sacello in posizione radiale partendo dal centro verso l'angolo sud-est. E' ricoperta da due robuste lastre di pietra: dai muretti di mattoni romani e dal fondo ad embrici di scadente qualità si desume essere di epoca paleocristiana .Nella tomba è stato trovato un teschio che ha un foro nella nuca e lascia denotare che la persona morì di morte violenta. Più interessanti sono i sepolcri rinvenuti nell'atrio del <>. Il primo è deposto in senso longitudinale dal pavimento di epoca longobarda. La tomba non è stata ancora scoperchiata ed il notevole strato di cenere deposto tra le poche ossa consunte deve ancora essere minuziosamente setacciato. Accanto a questa tomba sono state rinvenute due poderose lastre di pietra berica di grosse dimensioni. Poiché il rimuoverli costituiva non lieve difficoltà, si è pensato di procedere nello scavo sul lato, di fronte alla porta del sacello. Scendendo ancora dal piano delle lastre, si incontrano larghi cocci di embrici romani vicini tra loro: uno di questi poté essere recuperato intero. Si trattò probabilmente di un sepolcro romano, col tempo andato schiacciato a causa dei pesi soprastanti. Proseguendo in questo lato si giunse al fianco delle due tombe. Sotto le lastre di pietra, furono rinvenuti dei tettucci inclinati formati da embrici romani.Scavando ancora , leggermente più in basso, sotto il tettuccio della tomba più vicina allo scavo è stato rinvenuto un dente di cinghiale e più oltre resti di ossa umane. Le ossa di cinghiale, nella superstiziosa credenza del tempo, servivano a tenere lontani dal defunto gli spiriti maligni.


Turismo. In questi ultimi decenni è continuamente cresciuto d'interesse e di livello il richiamo turistico delle montagne vicentine, che ha nel grande complesso turistico dell'Altopiano di Asiago in Recoaro Mille, con le sue funivie e cabinovia che risalgono verso le Piccole Dolomiti e nelle zone di Tonezza e Fiorentini , a ridosso del Grappa, i suoi punti di maggiore attrazione. Vicenza non è solo una città d'arte, è anche un'importante polo fieristico( es. è uno dei grandi centri mondiali dell'oreficeria ).


Sito Ufficiale: http://www.provincia.vicenza.it