|
|
|
Verona - VenetoVerona (257.000 abitanti situata nel Veneto) è la seconda città della regione. Antica città con importanti rovine romane. L'attività commerciale ha il suo riferimento nello spazio fieristico, nodale per tutta l'area orientale della nostra maggiore pianura. È anche una città importante dal punto di vista agricolo. La forza commerciale del suo attuale sviluppo sta tuttavia nell'industria, che è sorta utilizzando la posizione favorevole industrie si sono sviluppate sia in campo meccanico, sia in campo farmaceutico, editoriale, alimentare, grafico e pere la lavorazione del cuoio. Legnano e Villafranca sono due importanti centri agricolo-zootecnici della provincia. Archeologia. Numerosi e importanti i resti romani a Verona: le porte dei Borsari e dei Leoni, risalenti all'età flavia, il ponte Pietra (augusteo, rifatto dopo la II guerra mondiale) e l'arco onorario dei Gavii, opera di L. Vitruvio Cerdone; l'anfiteatro (la cosiddetta Arena), uno dei massimi monumenti del genere, risale al sec. I d.C., e ne è ben conservato l'esterno a tre piani di ordine tuscanico, mentre l'interno è stato rifatto. È il simbolo della città e rappresenta un tesoro, non solo per la sua importanza archeologica, ma anche per la grande capacità di attrazione che esercita ogni anno la stagione musicale dell'Arena. Sul pendio del colle di San Pietro, con effetto scenografico, si trova il Teatro Romano, interessante monumento risalente anch'esso al sec. I d.C. Arte ed Architettura. Uno dei più antichi monumenti cristiani di Verona è la chiesa di S. Zeno Maggiore, eretta nel sec. V sulla tomba del santo. Ricostruita nei sec. XII-XIV, è uno dei maggiori capolavori del romanico italiano. Il portale, con protiro, è ornato di rilievi di Niccolò (ca. 1138) e ha una porta bronzea scolpita del sec. XII. L'interno, semplice e maestoso, conserva notevoli opere d'arte, tra cui il celebre trittico, con Madonna e Santi, del Mantegna (1459). Ai sec. XI-XII risale la chiesa inferiore di S. Fermo, mentre quella superiore, eretta nella stessa epoca, fu rifatta nel sec. XIV. L'interno della chiesa superiore è ornato di affreschi, tra cui la celebre Annunciazione del Pisanello, e conserva, tra l'altro, il monumento Brenzoni, di Nanni di Bartolo (1439). Il duomo, del sec. XII, profondamente trasformato nei sec. XV e XVI, ha facciata romanica, con bel protiro, e interno gotico, ricco di opere d'arte (Assunta del Tiziano). I sec. XIII-XVI sono artisticamente i più splendidi di Verona, il cui tessuto urbano ha conservato in molti punti l'aspetto medievale, come nelle piazze delle Erbe e dei Signori. Su quest'ultima prospetta il Palazzo del Comune (sec. XII, molto rimaneggiato nel XVI) con cortile di forme romaniche. Nel 1290 venne iniziata la chiesa domenicana di S. Anastasia, i cui lavori proseguirono fino al 1481. L'imponente costruzione gotica, dal bel portale trecentesco, conserva all'interno notevoli affreschi di Altichiero. Al sec. XIV risale l'imponente fortezza scaligera di Castelvecchio, una delle più significative del tempo. Massiccia mole in cotto, merlata e turrita, è unita all'altra sponda dell'Adige dal celebre Ponte Scaligero (ricostruito dopo la II guerra mondiale). All'interno è sistemato il Civico Museo d'Arte, che, oltre a notevoli esempi di oreficeria e scultura medievale (statua di Cangrande, del 1300), conserva un'ampia raccolta di pittura veneta dei sec. XIV-XVIII (opere di Stefano da Verona, Pisanello, Paolo Veronese, Mantegna, i Bellini, C.Crivelli, L. Lotto, Tintoretto, G. B. Tiepolo, F. Guardi, ecc.). Notevole complesso artistico del sec. XIV è quello delle Arche Scaligere, tombe dei signori di Verona, sormontate da ricchi baldacchini gotici, opere dei Maestri Campionesi. Esempio di transizione fra lo stile gotico e il rinascimentale è la chiesa di S. Bernardino (1451-66), a due navate, con numerosi dipinti. Coeva è la ricostruzione di S. Maria in Organo (sorta nel sec. VIII), con ricco interno; nel coro, splendide decorazioni di Frà Giovanni da Verona. Significative costruzioni del primo periodo rinascimentale (tardo sec. XV) sono l'elegante loggia del Consiglio, di Frà Giocondo, di bella e vivace architettura, e San Giorgio in Braida, con cupola cinquecentesca del Sanmicheli; all'interno, Martirio di S. Giorgio del Veronese. Assai significative anche le architetture del sec. XVI, che caratterizzano varie strade cittadine, quali il corso Cavour e lo stradone Maffei. Fra esse prevale l'opera di M. Sanmicheli, autore del possente palazzo Bevilacqua (1530), di palazzo Pompei (1530), oggi sede del Museo Civico di Storia Naturale, e della severa Porta Palio (1542-57). I secoli successivi poco hanno aggiunto ai valori monumentali della città, che ha però saputo conservare le sue caratteristiche ambientali. Sito Ufficiale: http://www.provincia.verona.it |
||||
|
|
||||