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Torino - Piemonte



Torino è il capoluogo di regione; antico centro celtico, la città deve ai Romani il nome (Augusta Taurinorm) e la struttura a scacchiera che anche i successivi grandi ampliamenti hanno conservato. La storia più recente della città si confonde con la storia del più grande complesso industriale italiano, la Fiat. Sono sorti i grandi quartieri residenziali satelliti ed è nata la grande Torino. Oggi la popolazione tende ad abbandonare la città a favore delle zone dell'hinterland. Torino è ricca di monumenti (Palazzi Madama, Carignano e Reale, Castello del Valentino, Mole Antonelliana) ed è un centro di cultura con musei di valore mondiale e numerosi istituti universitari, case editrici e un quotidiano nazionale( La Stampa).


Storia. Fu capitale dei Taurini e poi un importante colonia dell'impero di Augusto sotto il nome di Augusta Taurinorum. Subì l'invasione dei longobardi (570) che la eressero capitale di ducato dei Franchi, sotto i quali diventò capitale di contea (774). Dal 892 alla metà del X secolo la contea fu incorporata nel marchesato di Ivrea. Subì l'invasione dei francesi dal 1536 al 1562. Con Emanuele Filiberto e con il trasporto definitivo della capitale Savoia da Chambery a Torino (1573), la città si trasformò radicalmente sotto l'aspetto urbanistico ed architettonico. Da allora cominciò lo sviluppo edilizio e monumentale della città che ricuperò anche la sua Università, trasferita a Mondovì durante l'occupazione francese, e divenne il centro della cultura sabauda. Durante la guerra di successione spagnola nel 1718 diventò capitale del Regno di Sardegna. Al tempo della rivoluzione francese subì l'occupazione dei francesi stessi(1799), degli austro-russi (1799) e di nuovo dei francesi (1800). Capoluogo della ventisettesima divisione militare in epoca napoleonica ritornò ai Savoia nel 1814. Acquistò importanza sempre maggiore in epoca risorgimentale e dal 1861 al 1865 fu capitale del neonato Regno d'Italia. Decaduta dopo il trasferimento della capitale prima a Firenze poi a Roma si riprese rapidamente e si trasformò in un attivo centro industriale, commerciale e bancario. Sottoposta a gravi bombardamenti nel corso della II Guerra Mondiale, durante la resistenza emerse nella lotta al nazifascismo.


Monumenti. Dell' epoca romana e di quella medioevale restano pochi resti ma di un certo valore. Tutto il resto è andato distrutto nei successivi rifacimenti della città dovuti alle continue devastazioni delle guerre.
Le piazze di Torino sono caratterizzate da un ampia superfice, dalla presenza di alberi secolari e da porticati.
Piazza Castello rappresenta il cuore ideale della città e della zona risorgimentale. Fanno parte della piazza diversi palazzi, tra i quali palazzo reale e palazzo madama.
Palazzo Madama, deve l'appellativo 'Madama' al fatto che in esso abitò a lungo Maria Cristina di Francia. Fu nel salone centrale che l'8 Maggio 1848 si insediò il primo parlamento subalpino e, più tardi, il Senato dello stato sardo , quindi quello italiano.
Il palazzo reale fu costruito in parte sulle rovine del teatro romano e completato nel 1634 da Amedeo di Castellamonte. Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri integrarono e ne arricchirono gli interni aiutati da una schiera di pittori ed artisti. Immenso il Salone degli Svizzeri, il più grande del palazzo ricoperto da preziosi affreschi settecenteschi e fatto decorare da Carlo Alberto. Esso comunica sia con la cappella della Santa Sindone che con la caratteristica Scala della Forbici cosi chiamata per la sua forma originale. Altra sala importante del palazzo è la sala del trono ove si possono vedere mobili di rara fattura e oggetti d'oro ovunque.
Il Teatro Regio definito a suo tempo il più grandioso teatro del mondo fu costruito da Benedetto Alfieri il quale aveva viaggiato molto per l'Europa venendo a contatto con molte culture diverse. Il 6 Febbraio 1936 un incendio lo distrusse. Quando nel 1941 si preparavano i progetti per la ricostruzione, gli eventi bellici spazzarono via gli ultimi resti del teatro. Il teatro venne poi ricostruito negli anni settanta e la facciata, risparmiata dal fuoco e dalle bombe, non venne modificata e resiste tutt'oggi, mentre l'interno venne rinnovato. In piazza Castello vi è inoltre la chiesa di San Lorenzo, costruita per sciogliere il voto fatto da Emanuele Filiberto alla battaglia di San Quintino vinta nel giorno di San Lorenzo nell'agosto del 1557.
Piazza San Carlo (l'antica piazza reale già anfiteatro romano) che taglia in due via Roma (un tempo via Nuova) è considerata una delle piazze più armoniose d'Italia Costruita tra il 1619 e il 1638 fu ideata da Carlo di Castellamonte con un gusto scenografico tutto settecentesco ispirato a modelli francesi e romani. La piazza è lunga 170 metri e larga 75, è racchiusa da un insieme di palazzi concepiti dallo stesso Castellamonte e si apre con due chiese affiancate dedicate rispettivamente a San Carlo Borromeo e a santa Cristina. Al centro della piazza vi è il noto monumento di Emanuele Filiberto vincente a San Quintino nell'atto di arrestare il cavallo e di sguainare la spada. Sul piedistallo assai elevato sono raffigurate in rilievo scene della battaglia. In Piazza C. L. N., racchiusa fra i portici e le moderne costruzioni di via Roma, si notano due statue giacenti di recente fattura raffiguranti rispettivamente il fiume Po e la Dora. I due monumenti poggiano sul retro modernizzato di San Carlo e Santa Cristina.
In Piazza Carlo Felice, che guarda verso la facciata di Porta Nuova, al centro vi è una fontana del 1853 che ricorda il primo aquedotto torinese; a sinistra sorge il monumento allo scrittore Edmondo De Amicis.
Piazza Vittorio Veneto è aperta verso lo scenario della 'Gran Madre di Dio' e della collina torinese. La piazza è una delle più ampie della città, ed è priva di monumenti e di alberi. Le uniformi costruzioni porticate di via Po la uniscono a Piazza Castello.
Il tempio della Gran Madre di Dio è stato costruito in stile neoclassico da Ferdinando Bonsignore e ricorda il Partenone. La costruzione fu iniziata sotto Vittorio Emanuele, ma fu sopratutto sotto Carlo Felice che si svolsero i lavori. Il tempio fu costruito per celebrare il ritorno dei Savoia in Piemonte dopo la caduta di Napoleone. Via Giuseppe Garibaldi secondo lo scrittore Luigi Cibrario fu la prima strada della città-villaggio degli antichi Taurini. Nell'antichità questa via si chiamava grossa Dora.E stata una delle prime vie di Torino ad essere chiusa al traffico.
Piazza Solferino, antica piazza 'Della Legnà fu ricostruita e riadattata nel 1877 per ricordare la battaglia di Solferino contro gli austriaci vinta dai francesi (allora alleati dei Savoia) di Napoleone III.
La Galleria Subalpina è un salotto un tempo assai frequentato. Fu terminata nel 1874 e dotata di un illuminazione ad arco voltaico. La galleria congiunge piazza Castello con piazza Carlo Alberto (una piccola ed essenziale piazzetta compresa tra Palazzo Carignano e la facciata della Biblioteca Nazionale.
Palazzo Carignano è un modello di puro stile barocco piemontese, esso fu quasi totalmente opera del Guarini il quale ha firmato la sua opera con moltissime stelle (la stella era il simbolo del Guarini).
Il Teatro Carignano fu fatto costruire dal principe Luigi Savoia Carignano e distrutto da un incendio nel 1786. Nel 1787 venne avviata una ricostruzione ma non con gli stessi piani. Esso è elegante nei suoi interni rossi e d'oro, contiene circa millecinquecento posti, novantaquattro palchi divisi in quattro ordini e un loggione. Dopo il Regio è il teatro più bello e più accogliente della città.
La Mole Antoneliana, che sorge in via Montebello, prende il nome dell'ideatore: Alessandro Antonelli. L'opera fu iniziata nel 1863 e fu terminata nel 1897 dopo peripezie di vario genere. Essa misura 167,50 m di altezza e rappresenta un impresa assai audace per quei tempi: fino a poco tempo fa la Mole poteva vantare il primato europeo di altezza di opere in muratura. Del monumento c'è poco da dire: fu ideato come tempio israelitico. Il 23 maggio 1953 un violento uragano staccò la guglia alla Mole.
Porta Palazzo è una vasta area di circa 51300 mq dove ha sede il mercato maggiore. Porta Palazzo fu costruita disordinatamente nell'arco di molti anni ma nel 1837 poteva dirsi terminata.


La Sindone di Torino. Gli antichi chiamavano 'sindonè il lenzuolo di lino nel quale avvolgevano i loro morti. La Sindone di Torino ha un significato enorme per la chiesa: si crede (ed è stato provato da esperimenti scientifici) che essa sia appartenuta a Gesù. Giunse in mano Savoia nel 1452 e venne custodita a Chambery fino al 1532 quando un incendio della chiesa in cui era custodita la danneggiò. Essa allora venne portata a Torino e ospitata nella Cappella Palatina costruita dal Guarini, congiunta al Duomo e al Palazzo Reale.


Arte e Cultura a Torino. Nel Palazzo Reale hanno sede la Biblioteca Reale e l'Armeria Reale. Quest'ultima fu istituita da Carlo Alberto e comprende circa tremila pezzi tra armature intere da cavaliere e da fante, da guerra e da torneo. Vi si conserva anche l'armatura (con bardatura del cavallo) di Emanuele Filiberto. La Biblioteca, anch'essa istituita da Carlo Alberto raccoglie centocinquantamila volumi editi dai più celebri stampatori piemontesi, italiani e stranieri. Possiede inoltre codici e manoscritti. Nel palazzo Carignano vi è il museo del Risorgimento italiano costituito da una serie di cimeli e documenti storici. Nel museo sono evocati con documenti specifici i moti del 1820-1821, del 1830-1831 e delle tre guerre d'indipendenza. Si può anche ammirare quelle che dal 1848 al 1860 fu sede della camera dei deputati del Regno di Sardegna. Il Museo Egizio, importantissimo nel mondo, fu fatto allestire da Carlo Felice nel 1824 con trattative con il console francese in Egitto. Il museo espone numerose mummie, papiri, e statue. Il Museo Nazionale dell'Artglieria offre un esposizione dettagliata di cannoni, fucili, bombe e mitragliatrici moderne.
Il Museo Pietro Micca espone vari cimeli dell'epoca dell'assedio di Torino (1703-1706) in cui trovò la morte Pietro Micca.
Il Museo dell'Automobile presenta numerosissimi modelli originali funzionanti delle auto italiane; non dimentichiamo che Torino è centro dell'industria automobilistica. Il Museo Nazionale della Montagna 'Duca degli Abruzzi' si trova accanto alla chiesa di Santa Maria del Monte e comprende cimeli ed equipaggiamenti usati in varie spedizioni, plastici di rifugi, ed animali imbalsamati.


Sito Ufficiale: http://www.www.provincia.torino.it/