Alberobello, la terra dei trulli
Alberobello.
Poco più di 10.000 anime, 2 piccoli uffici postali, 3 Banche e 2 grandi chiese.
Questi i numeri della piccola cittadina pugliese in provincia di Bari incastonata nella bassa murgia barese tra altri luoghi di culto pugliesi (e non solo religiosi) come Castellana Grotte, Putignano,Ostuni e Martina Franca.
Ma i piccoli numeri non dicono tutto; famosa in tutto il mondo e dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO alla fine del 1996 insieme ad appena altri 38 siti in tutto il mondo Alberobello è sinonimo di trullo.
Nati dalla necessità di evitare pesanti sanzioni da i conti di Conversano (che nella seconda metà del XVI dominavano l'intera murgia) sono caratterizzati dall'assenza di qualsiasi materiale fino ad allora utilizzato (come la malta, terra, ecc..) nella costruzione delle abitazioni.
Completamente a secco, sono stati costruiti in modo tale da essere completamente distrutti in caso di sgradite ispezioni (la leggenda vuole che sarebbe stato sufficente sfilare il pinnacolo decorativo per veder crollare l'intero trullo).
Oggi, sopravvissuti con successo alle ispezioni, sono il fiore all'occhiello della cittadina e non è difficile individuare trulli sparsi per tutta la bassa murgia fino alla valle d'itria (se ne trovano di bellissimi anche a Locorotondo e nelle campagne di Martina Franca).
Di quei turbolenti anni è rimasta addirittura una epigrafe posta sulla 'Casa d'Amore', con scritta in latino: 'EX AUCTORITATE REGIA - HOC PRIMUM ERECTUM A.D. 1797', ovvero: Per deliberazione regia questa casa è stata la prima costruita a calce.
Particolarmente interessante è anche il Trullo Sovrano che a differenza dei 'classici' trulli, è una struttura a trullo costruita su due piani.
Nel borgo antico nel Rione Aia piccola (così chiamata perchè un tempo qui avveniva la battitura delle spighe di grano), è invece possibile trovare i trulli così come dovevano essere ai tempi dei conti di Conversano.
Località recensita dal Mari e Monti B&B.
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