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Pianura Padana e Padano-Veneta
La pianura padana è il più grande spazio pianeggiante della penisola Italiana.
L'origine del nome deriva dalla parola Padus, il nome latino del Po.
Essa comprende la pianura romagnola, quella padana e quella veneta e talvolta viene chiamata pianura padano-veneta; si è formata nei periodi interglaciali ed è di natura alluvionale.
Le altre pianure si è soliti chiamarle pianure costiere e si trovano in gran parte sul Tirreno (Agro Romano, Agro Pontino, eccetera); altre si trovano in Puglia (Penisola salentina) o nelle conche intermontane. La sua superficie è di circa 45000 km2, pari al 15% del territorio nazionale e al 70% rispetto alle altre pianure. Ha la forma di un triangolo con altezza di 400 km e con base di 250 km; le pendenze sono modeste intervallate da terrazzi fluviali e rilievi collinari. Possimo dividerla in due zone: l'Alta Pianura (formata da terreni ciottolosi e ghiaiosi, poveri di acque superficiali, falda freatica poco profonda, suolo difficile da lavorare e ricoperto da ferretto) e la Bassa Pianura (terreni sabbiosi e argillosi, ricchi di acque superficiali, falda freatica poco profonda, suolo facile da lavorare). Il limite tra le due zone è dato dalla linea delle risorgive, una fascia dove emergono da sole delle sorgenti chiamate fontanili. Nella bassa pianura sono scavati spesso dei pozzi, i pozzi artesiani, per far emergere l'acqua. I fiumi scorrono spesso sospesi a causa degli argini innalzati. Il clima si può definire temperato subcontinentale con escursione termica annua elevata, piovosità elevata nei mesi primaverili e autunnali, umidità elevata e la scarsità di venti causa nebbia in Inverno e afa in Estate. A ridosso delle colline c'è una vegetazione d'alto fusto; nelle zone più aride una vegetazione arbustiva; nelle zone di bassa pianura una vegetazione boschiva. Numerose le aree protette: Il Parco Regionale del Ticino, il Parco Regionale Adda Nord, la Riserva Naturale Bocche di Po, il Bosco della Mesola e le Valli di Comacchio. Nella Pianura ci sono due assi urbani: il primo va da Torino a Venezia e collega le aree occidentali con quelle orientali; il secondo va da Torino a Rimini e collega l'Italia centrale con i paesi d'Oltralpe. Nell'alta pianura l'insediamento è accentrato, nella bassa pianura è sparso con la presenza delle cascine a corte. Il paesaggio agricolo tipico è quello della risaia con coltivazioni cerealicole, colture industriali, colture frutticole e orticole, pioppeti a ridosso delle coste. La produzione agricola è del 40% pur occupando il 3% di forza lavoro. Ciò è dovuto alla presenza di investimenti per il miglioramento delle tecniche industriali. Le aziende raggiungono dimensioni di 200 ettari ed in genere si ha una monocoltura estensiva di grano, mais, foraggi, eccetera.. Diffuso è anche l'allevamento bovino spesso integrato da quello suino e esiste un buono sviluppo di attività industriali indotte come salumifici, caseifici. L'industria un tempo riservata solo a pochi centri ora è molto varia con centri specializzati come la Brianza (mobili), il Comasco (seta), la Lomellina (calzature), il Vicentino (oreficerie), il Biellese (tessile). Il Terziario è presente con centri finanziari, della ricerca scientifica, dell'informazione, delle telecomunicazioni. Per maggiori informazioni Pianura Padana su Wikipedia. |
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