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Feste e Sagre in Italia
L’origine della parola festa è latina: deriva da festum ('festa', 'ricorrenza sacra', al plurale festa), che ruota intorno all'ambito semantico di feriae ('tempo festivo'). Questi due termini sono passati pressochè invariati nella lingua Italiana moderna.
Il termine sagra ha anche esso origine latina, ed è ovvia la sua derivazione dall'aggettivo sacrum ('sacro').
Le feste e le sagre si connotano infatti innnzitutto per la loro dimensione religiosa; le sagre erano innanzitutto dei momenti di contatto tra uomini con uomini e tra gli uomini e il sacro.
Le feste popolari dell'antichità venivano celebrate davanti ai templi o, in epoca cristiana, alle chiese (da cui il termine sagrato delle chiese ) e ogni momento dell'anno (l'inverno, l'arrivo della primavera, la mietitura, la vendemmia) veniva celebrato con una festa religiosa, ad esempio, per ringraziare la divinità per il raccolto o per propiziarsi la bella stagione.
Durante queste feste dell'antichità venivano spesso effettuati sacrifici animali, oppure offerte di prodotti della terra, che venivano poi consumati dalla comunità intera. Questo rito simbolico originario rimane come traccia anche oggi nelle diverse sagre gastronomiche che ruotano attorno ad un piatto tradizionale regionale o locale.
Ancora oggi nelle varie sagre e feste popolari Italiane ci si muove spesso tra magia e razionalità, tra fede e misticismo, tra socialità e religione. E' quindi un momento di ritualità popolare, in cui non è solo il sacerdote che officia la cerimonia religiosa, ma è la comunità intera che celebra come un solo corpus sociale . La popolazione locale, di diversi ceti e classi sociali, durante i giorni della festa vive in comunità accantonando le rispettive differenze, che soprattutto nelle aree rurali sono ancora oggi molto forti. Si realizza in questo modo una parità difficilmente attualizzabile in diversi periodi dell'anno. Ciò che non manca mai è l'aspetto ludico delle sagre e delle feste. Il momento del gioco, la gara o il concorso, il palio, la tenzone, la banda in piazza o semplicemente il puro divertimento sono elementi essenziali di tutte le sagre e di tutte le feste, anche di quelle religiose. E resta anche l'antica tradizione di banchettare in onore di una divinità, che si traduce spesso nella preparazione di piatti o dolci tradizionali che vengono preparati e consumati secondo antiche ricette, spesso solo per il periodo della festa. Il mondo delle sagre è un mondo fatto di tradizioni, di ricordi, di valori che si tramandano di padre in figlio e che restano vivi ancor oggi, a testimonianza di un'Italia che il mondo moderno tende a farci dimenticare. Il nostro paese, infatti, è ricco di colori, suoni, profumi e sapori, che si manifestano nelle sagre e feste in ogni periodo dell'anno. Accanto ad eventi famosi in tutto il mondo, come il Palio di Siena, il Carnevale di Venezia e quello di Ivrea, la Festa di San Gennaro a Napoli, solo per citarne alcuni, la penisola è costellata di manifestazioni a carattere regionale o locale, di minor risonanza, ma altrettanto interessanti per la riscoperta dei piccoli borghi e la rivalutazione del turismo rurale. Da Nord a Sud, da gennaio a dicembre, ogni città, paese e borgo italiano vive i suoi giorni di festa: si va dalla famosa Sagra dell'Uva di Marino (prima domenica di ottobre), alla Sagra del pesce di Camogli (seconda domenica di maggio), dalla Corsa dei Ceri di Gubbio (15 maggio) alla Sartiglia di Oristano (periodo di Carnevale), dalle 'Bahio' delle valli occitane piemontesi (Carnevale) alle 'Giubiane' lombarde (giorni della 'merla'), dalla Festa di Sant' Agata a Catania (inizio febbraio) alle numerosissime sagre enogastronomiche dedicate ai più svariati prodotti tipici della nostra tradizione. E' ovviamente impossibile elencare in una singola pagina tutte le sagre d'Italia, un ottimo punto di riferimento per il mondo della tradizione è il sito www.sagreinitalia.it, il portale delle Sagre, Fiere e manifestazioni tradizionali. |
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