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Gli appennini, catena montuosa che attraversa l'Italia
Gli Appennini, dopo le Alpi, sono il secondo sistema montuoso italiano. Hanno complessivamente una superfice di circa 55000 km2, si estendono per una lunghezza di 1500 km, e la larghezza varia da 150 a 20-30 km.
Il monte più alto è il Gran Sasso 2912 metri, e tra le altezze minori troviamo il vulcano Vesuvio 1277 metri.
Gli Appennini sono formati generalmente da rocce sedimentarie, mentre gli Antiappennini e il Preappennino da rocce calcaree. L'Appennino settentrionale va dal Colle di Cadibona fino al passo di Bocca Trabaria, quello centrale dal passo di Bocca Trabaria fino al passo di Bocca di Forlì, quello meridionale dal passo di Bocca di Forlì alle Madonie. Il clima si può definire moderatamente continentale con variazioni latitudinali e altitudinali, le escursioni termiche annue sono elevate, le piovosità è elevata nei mesi primaverili e autunnali. La fascia più bassa dell'Appennino è rivestita da macchia mediterranea; sopra i 600-700 m ci sono i boschi di latifoglie; tra gli 800 e i 1000 m predominano i boschi di faggi; sui rilievi più alti ci sono conifere che poi lasciano posto ad arbusti e alle rocce. Negli ultimi anni è in atto una riforestazione dopo il disboscamento eccessivo praticato nel passato. L'ambiente appenninico è abitato ora dal capriolo, dalla volpe, dal lupo, dal tasso, dal camoscio, dall'orso e dall'aquila. La densità è molto bassa a causa dell'emigrazione avvenuta verso la fascia costiere e i principali centri urbani. Nella parte centro-settentrionale prevale l'insediamento sparso, conseguenza della mezzadria. Nell'Appennino meridionale a causa della presenza di latifondi è tipico l'insediamento accentrato con la presenza delle masserie, abitazioni rurali dove viveva il latifondista o più spesso un suo rappresentante di fiducia. Per maggiori informazioni: Appennini su Wikipedia. |
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